Tortelli di baccalà e patate con pomodorini confit, olive e capperi. Lo stimolo giusto al momento giusto

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Oggi a casa Chiaramella prepariamo i tortelli di baccalà e patate con pomodorini confit, olive e capperi.

Eccomi quindi di ritorno dopo qualche giorno di pausa con una ricetta decisamente ben riuscita. E chi mi legge sa che, se qualcosa va storto, io lo dico apertamente. Questa volta no.

Lo spunto per questa ricetta l’ho avuto guardando Csaba Dalla Zorza che faceva proprio i tortelli. La pasta fresca suscita in me sentimenti ambivalenti. Mi piace tanto e vorrei farla continuamente. Poi penso che devo montare il macchinario, inizio a pensare che la cosa diventa lunga e che il tempo non basta e alla fine rinuncio. Stavolta però devo aver ricevuto lo stimolo giusto al momento giusto. E a volte questo è la base di tutto…

Lo stimolo giusto al momento giusto può davvero cambiarti la vita. E non solo in cucina. E con questo vengo all’argomento di cui vorrei parlarvi oggi. Un libro. Un libro bellissimo. Un libro che può essere lo stimolo per cambiare un po’ di cose che non stanno girando per il verso giusto. Proprio come succede a una delle protagoniste (perchè come vedrete le protagoniste in realtà sono due).

Sto parlando del nuovo libro di Benedetta Gargano, L’invenzione della felicità.

Ma prima di descrivervi brevemente il contenuto del libro, devo dirvi qualcosa sull’autrice. All’incirca un anno e mezzo fa ho iniziato a seguire Benedetta. In quel momento sapevo che è una foodblogger, sapevo che collabora con il Corriere della Sera, sapevo che è seguita da altre foodblogger che seguo a mia volta, sapevo che è una sceneggiatrice di “Un posto al sole”, sapevo che aveva una nonna. Praticamente informazioni sparse. Ho iniziato a seguirla per curiosità.

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Poi è arrivato il lockdown. E, mentre eravamo tutti in casa, Benedetta ha iniziato a fare delle dirette Instagram nelle quali raccontava aneddoti e storie della sua famiglia e di tutto l’universo che ruotava intorno ad essa. E’ stato davvero come immergersi in un’altra epoca. Feste al circolo canottieri, serate a teatro, vacanze in barca. Ma anche la ricetta del sartù con la genovese, le regole della pastiera napoletana, le briochè col tuppo. Tutto ci è diventato familiare. I genitori di Benedetta, i cugini, gli amici. E soprattutto lei, la nonna Elisa, quella che sarebbe diventata la protagonista indiscussa del libro di Benedetta.

Le dirette delle cinque sono diventate un appontamento irrinunciabile. Durante quelle dirette abbiamo riso, abbiamo pianto e soprattutto siamo diventate amiche. Anche se non siamo ancora riuscite a organizzare la tanto desiderata “cena per farci conoscere”. Un gruppetto piccolo ma solidissimo, al quale – anche se solo virtualmente (ma prima a poi riuscirò a incontrare Benedetta e gli altri)- mi sento legatissima.

Insieme abbiamo anche vissuto le fasi di scrittura del libro, i momenti di entusiasmo perchè il libro procedeva, ma anche gli inevitabili momenti di stanchezza. Tutto quello che c’è nel libro, io l’ho ascoltato nel corso di questo lungo anno di pandemia. Per questo mi sento parte di tutto questo. Per questo quando leggo mi commuovo veramente. Mai avrei pensato di essere partecipe della stesura di un romanzo.

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Ma veniamo alla storia, che in parte è anche autobiografica. Senza farvela troppo lunga, che tanto la sinossi del libro è scritta benissimo e potete leggerla nel link che vi ho messo sopra, diciamo che un bel giorno Benedetta accoglie in casa sua la nonna 97enne, destinata ad una casa di riposo. La presenza della nonna le cambia letteralmente la vita. Ovviamente in meglio. Perchè la nonna è una vera meraviglia. Ironica, curiosa e saggia diventa per Benedetta un esempio per buttarsi coraggiosamente in nuove avventure (anche culinarie perchè in questo libro c’è anche tanto cibo) in cui mai aveva minimamente pensato di ritrovarsi. La nonna diventa per lei lo stimolo giusto al momento giusto. E la vita di Benedetta cambia davvero.

Ma non dico altro. Dovete comprare il libro. Che è bellissimo. E che persino il mio compagno, che ha tanti pregi ma non pùò proprio definirsi un lettore compulsivo, sta divorando come se fosse davvero posseduto. E lo sarete anche voi. Posseduti intendo. Perchè “L’invenzione della felicità” è un libro per tutti e che tutti possono leggere. Perchè è scorrevole ma anche profondo. E anche voi imparerete ad amare Benedetta e la nonna Elisa. Proprio come le amo io.

Perciò adesso uscite di casa e andate a comprare “L’invenzione della felicità”, poi tornate a casa e preparate i tortelli di patate e baccalà con pomodorini confit, olive e capperi ed infine, dopo averli gustati, mettetevi sul divano e lasciatevi trasportare nel mondo di Benedetta e della nonna Elisa. E chissà che non decidiate anche voi di cambiare in meglio la vostra vita.

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Tortelli di baccalà e patate con pomodorini confit, olive e capperi

Ingredienti (per circa 40 tortelli):

Per i tortelli:

  • 200 g di farina 0
  • 100 g di farina si semola rimacinata
  • 3 uova
  • 200 g di baccalà dissalato
  • 2 bicchieri di latte
  • 1 bicchiere di acqua
  • 2 patate
  • olio di semi di mais q.b.
  • sale
  • pepe
  • 1 uovo (per spennellare)

Per il condimento:

  • 500 g di pomodorini (io ho usato un mix di pomodorini gialli, rossi e verdi)
  • olive
  • capperi
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiao di zucchero semolato
  • erbe aromatiche a piacere (io ho usato basilico artico, basilico, prezzemolo e menta)

Come si fa:

  1. Preparate per prima cosa Il condimento dei vostri tortelli. Lavate per bene i pomodorini. Tagliateli a metà e sistemateli in una teglia da forno con la parte aperta rivolta verso l’alto. Cospargeteli con sale, pepe, zucchero, aglio tritato ed erbe aromatiche a piacere. Irrorate con abbondante olio extravergine. Cuocete in forno a 120 gradi per 1 ora e mezza. Quando sarà passata un’ora aggiungete nella teglia capperi e olive in quantità desiderata. Terminata la cottura, mettete da parte.
  2. Preparate adesso il ripieno dei tortelli. Lessate le patate. Mentre le patate stanno bollendo (hanno bisogno di più tempo rispetto alla preparazione del baccalà), versate il latte e l’acqua in una casseruola e portate a bollore. Prendete i pezzi di baccalà che avrete precedentemente tenuto a mollo per eliminare il sale in eccesso e fateli lessare nella casseruola con il latte e l’acqua per 10 minuti. Toglieteli dal liquido, fateli raffreddare e, appena potrete maneggiarli, togliete la pelle e le spine. Mettete da parte. Nel frattempo le patate saranno cotte. Sbucciatele e tagliatele a pezzi. Quindi frullate il baccalà e le patate aggiungendo a filo l’olio di semi di mais. La quantità di olio dipende solo da voi. L’importante è che il composto sia liscio e ben compatto. Se vi piace potete aggiungere un po’ di pepe al ripieno.
  3. Preparate qiondi la pasta all’uovo. Impastate le uova con le farine fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Fate riposare la pasta per almeno mezz’ora sotto un piatto o avvolta nella pellicola. Trascorso il tempo di riposo, dividete la pasta in quattro pezzi e, con l’apposita macchina, ricavate delle strisce. Lavorate un pezzo per volta e gli altri teneteli nella pellicola per non farli seccare. Partite dalla misura più spessa fino ad arrivare ad uno spessore di 2 millimetri. Una volta ottenuta la prima striscia fermatevi e farcitela. Calcolate più o meno dove si colloca la metà della striscia. Quindi sistemate delle palline di impasto su metà della striscia distanziandole tra loro. Spennellate con l’uovo sbattuto i bordi della striscia e tutto intorno alle palline di impasto. Quindi ripegate la parte della striscia non farcita sulla parte in cui ci sono le palline di impasto e con le dita sigillate i tortelli intorno all’impasto. Attenzione alle bolle d’aria che potrebbero favorire l’apertura dei tortelli in cottura. Cercate di far uscire bene l’aria dalle aperture laterali. Quindi prendete l’apposito stampo e ricavate i vostri tortelli. Mi raccomando: non buttate l’impasto che avanza. Lavoratelo nuovamente, magari con la planetari, e riutilizzatelo per nuove strisce, finchè sarà possibile.
  4. Lessate quindi i vostri tortelli in acqua salata. Piccola accortezza per evitare che si aprano in cottura: al momento di immergerli nell’acqua abbassate la fiamma facendo in modo che l’acqua smetta di bollire troppo forte. Quindi immergete i tortelli e cuocete per circa 7 minuti, senza alzare la fiamma. Assaggiate comunque prima di scolare perchè il guscio di questi tortelli è abbastanza spesso e potrebbe essere necessario qualche minuto di cottura in più. Scolate quindi i tortelli e sistemateli in un piatto da portata. Aggiungete il condimento (non è necessario che sia caldissimo, si scalderà col calore della pasta) e, se volete, un filo di olio extravergine e a crudo. Servite ben caldi.

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