Pane di Natale. La scelta più giusta

Pane-di-Natale

Oggi a casa Chiaramella prepariamo il pane di Natale, un pane farcito con uvetta, cedro, zenzero candito e nocciole, perfetto per la colazione nei giorni di festa.

In verità a casa mia, cioè dei miei genitori, nei giorni di festa la colazione non era decisamente il pasto più importante e non era tenuta nella giusta considerazione. Del resto erano tutti troppo impegnati a preparare le pietanze per il pranzo, che invece era decisamente il protagonista della giornata. Senza contare che bisognava arrivare belli pronti e tonici per poter gustare tutte quante le preparazioni. E allora si rimaneva leggeri a colazione.

Quando mi svegliavo nei giorni di festa (ma la stessa scena direi che si ripeteva abbastanza immutata anche nelle domeniche normali), aprivo la porta della cucina e mi trovavavo davanti il tavolo tutto occupato perchè mio papà era intento a preparare le polpettine di carne per la pasta al forno e mia mamma stendeva le strisce per la crostata. E allora mi ricavavo un piccolo spazio e sorseggiavo mezza intontita il mio latte con effluvi di mortadella o di marmellata che mi aleggiavano prepotentemente nel naso. Ma ormai mi ero abituata e quasi non ci facevo più caso.

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Col senno di poi mi rendo conto di quanto quella scena, che per me era la normalità, non fosse così scontata. La cura per il cibo, l’importanza del convivio e di passare le feste in famiglia, tutti insieme allegramente davanti ad un piatto preparato con cura e maestria in alcune famiglie proprio non esistono.

Quest’anno anche le famiglie che coltivano questo immenso patrimonio dovranno fare scelte diverse. Sono stata a lungo combattuta tra la voglia di tornare in famiglia e la percezione che questa non fosse la scelta più giusta. Alla fine ha prevalso quest’ultima e va bene così.

Ma allora, proprio perchè quando si è in pochi ci si può regolare secondo le proprie esigenze e comunque credo che si tenderà a essere un pochino più parchi, è proprio il momento giusto per concedersi una colazione diversa. Natale diverso, colazione diversa. Pur nel rispetto della tradizione.

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So di aver insistito molto sull’importanza, in quest’anno particolare, di preservare le ricette della tradizione. E questo di oggi non è certo un cambio di rotta. E’ solo che davvero l’occasione mi sembrava propizia per sperimentare questo pane che davvero merita di essere gustato.

Il pane di Natale di oggi è davvero fantastico. Mi ha stupito davvero. E’ fragrante, delicato, con quel tanto di farcitura giusta per non renderlo stomachevole. Si può farcire con miele o marmellata ma anche semplicemente inzuppato nel latte è davvero una goduria. La ricetta, seppur modificata in qualche passaggio e i qualche ingrediente, è tratta dal libro di Vea Carpi, “La mia pasta madre”, che davvero si sta rivelando una fonte preziosissima di soddisfazioni.

E allora sbizzarritevi con questa colazione alternativa e preparate per tempo questo buonissimo pane di Natale.

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Pane di Natale

Ingredienti:

La sera prima:

  • 20 g di licoli
  • 50 g di farina 0
  • 45 g di acqua

Giorno 1:

  • tutto il lievitino
  • 210 g di latte
  • 1 uovo
  • 400 g di farina 0
  • 10 g di sale
  • 30 g di uvetta ammollata
  • 30 g di zenzero candito a pezzetti
  • 30 g di cedro candito
  • 30 g di nocciole tostate

Come si fa:

  1. La sera prima del giorno 1 preparate il lievitino. Impastate bene e lasciate riposare tutta la notte coperto con pellicola alimentare a temperatura ambiente o nel forno spento.
  2. Al mattino del giorno 1 mescolate il lievitino, il latte e l’uovo nella planetaria con la frusta a K. Aggiungete la farina e impastate velocemente finché la farina non avrà assorbito tutti i liquidi. Lasciate riposare in autolisi per 30 minuti.
  3. Passati i 30 minuti, mettete il gancio alla planetaria e aggiungete il sale, l’uvetta, lo zenzero, il cedo e le nocciole. Impastate finchè l’impasto non sarà ben incordato.
  4. Mettete l’impasto in una ciotola con coperchio e lasciate lievitare.
  5. Dopo 30 minuti fate un giro di pieghe in ciotola. Dopo altri 30 minuti fate un altro giro ed infine fatene un terzo dopo altri 30 minuti. Lasciate lievitare l’mpasto senza più maneggiarlo per altri 60 minuti.
  6. Mettete quindi l’impasto su una spianatoia ben infarinata. Stendetelo con le mani fino a formare un rettangolo. Arrotolatelo per bene praticando una leggera pressione ad ogni giro, fino ad ottenere un filoncino.
  7. Mettete della carta forno in uno stampo da plumcake. Tenetela ferma con delle mollette da bucato. Cospargete il fondo dello stampo con della farina.
  8. Mettete il pane nello stampo da plumcake, cospargete con abbondante farina la superficie, coprite con della pellicola alimentare che terrete ferma con le mollette da bucato e mettete in frigo fino alla mattina successiva.
  9. Al mattino del giorno 2, prendete il pane, praticate dei tagli in superficie, toglietelo dallo stampo e sistematelo con la carta di forno su una leccarda. Sistemate nel forno una ciotolina piena d’acqua e fate raggiungere la temperatura di 220 gradi. Cuocete quindi a 220 gradi per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 200 e cuocete per altri 30 minuti o comunque fino a doratura.

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