Parrozzo abruzzese. Ancora ricette della tradizione

Parrozzo-abruzzese

Oggi a casa Chiaramella proseguiamo la nostra maratona natalizia con un’altra ricetta tradizionale. La settimana scorsa eravamo in Puglia, con le mandorle pralinate. Questa volta ci spostiamo in Abruzzo e prepariamo il parrozzo abruzzese, che per l’appunto si prepara in occasione del Natale.

Ormai chi mi segue da un po’ ricorderà il mio rapporto particolare con l’Abruzzo. Per ben dieci anni ho lavorato nelle Marche, in un ufficio che aveva competenza su altri uffici di Marche, Abruzzo e Molise. E quindi, oltre ai colleghi abruzzesi che si erano trasferiti proprio ad Ancona e lavoravano con me, avevo numerosi contatti anche con colleghi che lavoravano negli uffici abruzzesi dislocati sul territorio.

Ricordo ancora con un sorriso la mia compagna di stanza che per un periodo ha fatto la pendolare tra Pescara e Ancona. Sul treno del mattino si era creata una combriccola di altri “sventurati” che, per far trascorrere più piacevolmente l’ora di viaggio, organizzavano dei veri e propri banchetti. Come riuscissero a mangiare fave e pecorino per colazione sfugge ancora alle mie capacità di comprensione. Ovviamente gli avanzi di questi viaggi giungevano spesso e volentieri nella mia stanza. Senza contare che la mia collega/amica era anche una bravissima cuoca e amava cucinare cibi genuini. Tanto per dire: ogni tanto si scarrozzava un mezzo bustone di farina perchè doveva farmi assaggiare la farina del suo mulino di fiducia vicino Sulmona, “che come quella farina proprio non ce n’è”.

Parrozzo-abruzzese

E così mi sono imbattuta nel parrozzo. Per la verità il mio primo parrozzo è stato un parrozzo confezionato e non mi ricordo se lo ho ricevuto da lei o da qualcun altro. Perchè in effetti è una preparazione che per sua natura si presta ad essere prodotto anche dalla grande distribuzione. Già in quella versione non mi era dispiaciuto. Del resto l’abbinamento mandorle e cioccolato e un classico che non delude mai.

Che bei ricordi…E coi tempi che corrono abbiamo un grandissimo bisogno di bei ricordi. Guardiamo al passato e alle tradizioni per riuscire reinventare un presente un po’ meno ostile. E poi forse anche il futuro…

Parrozzo-abruzzese

Ma bando alle malinconie!! Certa che il parrozzo fatto in casa fosse decisamente un qualcosa di meritevole di essere preparato, quest’anno mi sono imbarcata nell’impresa. Forte però di una ricetta super sicura, quella di Laura (Ricette e Vicende), abruzzese doc ed ovviamente preparatissima sull’argomento.

La ricetta è decisamente semplice e tutti la possono preparare senza grosse difficoltà. Unica nota: attenzione alla cottura. Fate per bene la prova dello stecchino. Il mio parrozzo ha avuto bisogno di quasi 60 minuti di cottura (a fronte dei 45 indicati da Laura). Molto dipende dal forno. Tuttavia, se anche il dolce dovesse rimanere un po’ umido al suo interno, non succede assolutamente nulla. Sarà ugualmente buonissimo.

E allora eccovi la ricetta del parrozzo abruzzese di Natale.

Parrozzo-abruzzese

Parrozzo abruzzese

Ingredienti:

Per la glassa:

  • 100 g di cioccolato fondente
  • 50 g di burro

Per un parrozzo (stampo da 20 cm di diametro):

  • 150 g di mandorle con la buccia
  • 7 mandorle amare
  • 200 g di zucchero
  • 6 uova
  • 120 g di farina di semola
  • 30 g di farina 0
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • la scorza grattugiata di un’arancia
  • 1 cucchiaio di Aurum o Cointreau

Come si fa:

  1. Tritate le mandorle fino ad ottenere una farina. Mettete da parte.
  2. Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve bene ferma. Mettete da parte.
  3. Montate i tuorli con lo zucchero e la buccia d’arancia fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
  4. Unite le mandorle tritate e, in seguito, la miscela di farine. Per ultimo unite l’olio e il liquore.
  5. Infine aggiungete gli albumi montati a neve e mescolate delicatamente dall’alto verso il basso finché non si saranno completamente incorporati.
  6. Imburrate e infarinate uno stampo da zuccotto del diametro di 20 cm e versatevi all’interno il composto. Livellate la superficie.
  7. Cuocete nel forno già caldo a 170 per 50 minuti. Fate la prova dello stecchino ma non prima che siano trascorsi i cinquanta minuti perchè il composto potrebbe sgonfiarsi.
  8. A cottur ultimata, estraete il dolce dallo stampo e fatelo raffreddare completamente.
  9. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato. Aggiungete il burro e mescolate finchè il composto non sarà liscio e omogeneo.
  10. Sistemate il parrozzo su una gratella al di sotto della quale avrete sistemato una teglia che conterrà la glassa in eccesso. Versate quindi la glassa sul parrozzo e stendetela uniformemente su tutto il dolce con una spatola. Lasciate solidificare a temperatura ambiente.

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