I COLLEGHI, L’ABRUZZO E LE TACCOZZE DI GRANO SOLINA CON FUNGHI PORCINI, SALAMELLA E CASTAGNE

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Non vorrei far sembrare che mi dò arie da nomade. Anche perchè non posso proprio dire di esserlo. Quantomeno nel vero senso della parola…Cioè, non è che prendo la tenda e me ne vado per il mondo a dormire sotto le stelle. Però è anche vero che, nei miei vari spostamenti lavorativi, mi sono imbattuta in persone provenienti da parecchi posti diversi. In particolare i colleghi sono stati e continuano ad essere una fonte davvero inesauribile di informazioni di vario genere. Anche a livello di tradizioni e cucina regionale.

Ricordo ancora con piacere il mio primo Natale nelle Marche, quando mi sono fatta raccontare da un collega tutte le bontà che meritavano di essere assaggiate e regalate: il ciauscolo, la pizza al formaggio, il lonzino di fico, i paccasassi, le ciambelle di mosto, il caffé Borghetti (che anche se ormai appartiene alla Branca ma è storicamente originario di un piccolo localetto davanti alla stazione di Falconara Marittima) e mille altre bontà.

Da quella volta sono sempre pronta a fare domande e a carpire tutti i possibili segreti delle cucine regionali, direttamente provenienti dalle cucine delle mamme, nonne e sorelle dei miei colleghi e amici.

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L’Abruzzo è una regione che spesso è entrata nella mia casa. E subito mi sono resa conto che è una regione poco pubblicizzata, ma che davvero ha mille risorse, sia a livello di paesaggi che di bontà culinarie. Per esempio la città di Pescara, che ho visitato guardacaso in occasione di una visita ad una collega/amica,  mi ha davvero sorpresa: moderna, piena di negozi, con un bellissimo lungomare. Davvero da scoprire. Giusto per fare un esempio. Per non parlare ovviamente delle mille bontà tipiche: arrosticini, ferratelle, il parrozzo ecc ecc.

Anche questa volta lo spunto per il piatto di oggi proviene da una collega abruzzese, che ha pensato di regalarmi una bella confezione di pasta di grano solina che è un grano tipico dell’Abruzzo ed è presidio Slow Food e che io non conoscevo affatto.

Ed è davvero un peccato non averlo conosciuto prima perchè le taccozze che ho ricevuto in regalo si sono rivelate perfette. Io sono sempre un po’ scettica nei confronti di certe farine perchè talvolta la pasta non tiene la cottura e risulta alquanto molliccia. Questa pasta invece si è rivelata davvero ottima: porosa, sostenuta e con un’aroma davvero accattivante. Il condimento non è strettamente regionale ma di certo i funghi, la salamella e le castagne ci sono anche in Abruzzo. E allora eccovi la ricetta. E se vi capita, visitate l’Abruzzo. E soprattutto mangiate l’Abruzzo. Ne vale la pena.

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TACCOZZE DI GRANO SOLINA CON FUNGHI PORCINI, SALAMELLA E CASTAGNE

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INGREDIENTI (per 4 persone):

  • 380 g di taccozze di grano solina
  • 350 g di funghi porcini freschi
  • 1 salamella
  • una manciata di castagne bollite
  • vino bianco
  • prezzemolo tritato
  • burro
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • parmigiano grattugiato

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COME SI FA:

  1. Pulite i funghi con un panno umido eliminando gli eventuali residui di terreno. Affettateli nel senso della lunghezza. Mettete da parte.
  2. Tritate grossolanamente la salamella e fatela rosolare per qualche minuto in una padella con un filo d’olio.  Mettete da parte.
  3. Sbriciolate con le mani le castagne bollite.
  4. Mentre preparate vostro condimento, cuocete la pasta in abbondante acqua salata  (calcolate che per il sughetto ci vorranno circa 10 minuti).
  5. Prendete quindi un’ampia padella (anche una saltapasta o un wok andrà benissimo), irroratela per bene con olio extravergine e fatevi rosolatevi i funghi per 10 minuti a fuoco medio.
  6. Quando i funghi saranno morbidi, aggiungete la salamella e le castagne. Aggiungete una spruzzata di vino bianco. Aiuterà a formare una cremina più densa. Mescolate per fare insaporire.
  7. A fuoco spento aggiungete abbondante prezzemolo tritato e burro nella quantità che desiderate.
  8. Scolate la pasta e versatela direttamente nella padella col condimento. Mescolate per insaporire. Servite ben calda e (se vi piace) con abbondante parmigiano grattugiato.

 

 

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