TUTTA LA VERITA’ SUL MIO FORNO. CAKE AL CAFFE’ CON GOCCE DI CIOCCOLATO E BRICIOLE CROCCANTI

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Non posso più nasconderlo. Il mio forno bruciacchia il cibo. E’ innegabile. Al momento posso dire con certezza che il forno non è il migliore dei miei alleati in cucina, tanto per dirla in stile slogan pubblicitario al contrario. All’inizio pensavo di essere io il problema, ma poi ho capito che, per quanto sia giusto fare autocritica, stavolta la colpa non è mia. Fondamentalmente il mio forno fa così: fino a 180 gradi è troppo debole e cuoce troppo piano, dopo i 180 gradi brucia l’esterno e lascia crudo l’interno. A mia discolpa posso dire soltanto che non l’ho scelto io e che anche la mia metà lo ha “ereditato” come componente di una cucina fatta su misura dal vecchio proprietario di casa.

E su questo aspetto, cioè quello dell’attrezzatura in cucina, potrei aprire un lungo discorso. Perché spesso ci ho anche riflettuto. Al giorno d’oggi siamo bombardati da mille nuovi stimoli e mille nuove pubblicità. La quantità di “aggeggi” a disposizione è davvero infinita. Al riguardo le scuole di pensiero sono varie.

La prima è quella dei conservatori. Quelli che rifiutano la tecnologia. Non si capisce bene se per motivi economici, per ragioni di principio o per quali altre fisime, rifiutano a prescindere, senza nemmeno provare e vedere la differenza. Trovo decisamente curiosa la signora che puntualmente, agli eventi organizzati dalla Scuola della Cucina Italiana e sponsorizzati da note aziende di attrezzi da cucina (ogni tanto mi capita di partecipare), mentre lo chef è intento a impastare con l’aiuto del robot da cucina super efficiente e super potente, con una vocina che definirei “come se niente fosse” chiede “Ma questa cosa posso farla con la frusta a gancio di un normale frullino?” E vabbè…andiamocene tutti a casa…

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Poi ci sono i futuristi. Quelli che appena esce l’ultimo aggeggio lo devo avere, e anche subito. Si riempiono la casa (che deve essere necessariamente bella grande) con tutto quello che il mercato può fornire. I più in gamba della categoria li usano per davvero. La maggior parte li tiene chiusi nell’armadio.

Poi ci sono gli equilibrati. Certe cose si possono fare anche a mano o con attrezzi minimali. Ma altre proprio no. Ed è sciocco negarlo. Provate a fare l’impasto del panettone o anche di un più semplice panbrioche con la frusta a gancio del frullino…provate provate…Nella migliore delle ipotesi iniziate a sentire una certa puzza di bruciato,  capite che dovete fermarvi e, smadonnando, iniziate a provare a staccare l’impasto dal gancio a mani nude. Nella peggiore il frullino esplode e, se non vi ustionate, comunque dovete buttare tutto.

Perciò diciamolo: non vedo l’ora di cambiare forno!!! Perché questo non va!!! Anche con la ricetta di oggi ho avuto qualche problema. Potete notare la crosticina lievemente colorata di questo dolce. Ma, ragazzi miei, era talmente buono che non potevo non postarlo…E, sinceramente, non avevo tempo per rifarlo… Perciò fidatevi di me. Fatelo. E’ davvero buono buono buono…E siate comprensivi…In fondo lo sapete che sono una foodblogger un po’ imperfetta, ma tanto tanto sincera…

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CAKE AL CAFFE’ CON GOCCE DI CIOCCOLATO E BRICIOLE CROCCANTI

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INGREDIENTI (per uno stampo da plumcake da 16×10):

Per il dolce:

  • 130 g di farina
  • 100 g di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 80 g di burro
  • 4 cucchiai di latte
  • 2 cucchiaini di caffè solubile
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

Per le briciole:

  • 60 g di farina
  • 60 g di zucchero di canna
  • 30 g di burro
  • 2 cucchiaini di caffè solubile

…………………………

COME SI FA:

  1. Preparate il dolce. Per prima cosa mettete nel congelatore le gocce di cioccolato.
  2. Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungete un uovo, un pizzico di sale, un cucchiaio di farina e mescolate.
  3. Aggiungete l’uovo rimasto con il caffè, il latte e la farina rimanente setacciata con il lievito e mescolate nuovamente. Prendete le gocce di cioccolato, cospargetele con un po’ di farina e aggiungetele per ultime al composto. Mascolate delicatamente.
  4. Rivestite con la carta da forno uno stampo da plumcake da 16×10 e versatevi dentro l’impasto ottenuto.
  5. Preparate le briciole. Passate le mani sotto l’acqua fredda e asciugatele per bene. Sfregate quindi il burro con la farina, lo zucchero e il caffé tra la punta delle dita fino ad ottenere un composto a briciole. Versatelo sull’impasto del dolce e premete leggermente.
  6. Cuocete nel forno già caldo a 180 gradi per circa 35 minuti. Lasciatelo intiepidire, sformatelo e servitelo freddo.

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