SCOPRI L’INTRUSO…PANE AL SAPORE (QUASI) MEDITERRANEO

Pane-al-sapore-mediterraneo

Vi è mai capitato di sentirvi un intruso? A me si…un sacco di volte. In passato ma anche adesso, seppure in un modo diverso rispetto a quando ero solo una ragazzina.

Una delle volte in cui mi sono sentita più intrusa è stato quando avevo circa 16 anni. In realtà non si è trattato di un singolo episodio, ma di qualcosa che accadeva con una certa frequenza. All’età di 16 anni, quantomeno a quei tempi, il massimo desiderio era possedere una vespa o uno scooter. Io non ce l’avevo. Ma quella che ritenevo essere la mia migliore amica si. Ogni tanto con noi usciva un’altra ragazza. Anche lei aveva una vespa. Invece di uscire tutte e tre insieme e portarci anche me in motorino, le due simpaticone ne prendevano uno solo a giorni alterni e io rimanevo a piedi. Ci incontravamo nelle piazzetta del paese. Poi ad un certo punto, quando loro si annoiavano, andavano a farsi i loro giri in scooter e io rimanevo lì da sola e non potevo fare altro che tornarmene a casa. Ecco. Quello è stato un periodo in cui mi sentivo spesso una intrusa. E ciò mi rendeva parecchio triste. In fondo ero solo un’adolescente. Per fortuna arriva un giorno in cui persino chi è più sensibile, si rompe le scatole e si cerca altre situazioni.

Col passare degli anni ho incominciato a sentirmi più che una intrusa una persona sotto alcuni aspetti un po’ diversa da altre. E con questa consapevolezza adesso non mi ci metto proprio nella condizione di essere un’intrusa. Peccato che a volte, mio malgrado, mi trovi in situazioni o conversazioni che eviterei davvero molto volentieri. Sia chiaro, non è che sono diversa nel senso che sono una serial killer o una pazza visionaria. Per fortuna rimango sempre nell’alveo della diversità fisiologica. E’ solo che ci sono cose su cui davvero non riesco a soprassedere.

Pane-al-sapore-mediterraneo

Per esempio mi sento diversa rispetto a tutte quelle persone che pensano che la vita sia un percorso prestabilito con tappe prestabilite (che generalmente sono studio-laurea-lavoro-matrimonio-figli-pensione) e che al di fuori di questo non possa esistere altro. Mi sento diversa rispetto a quelle persone per cui tutto ciò che è nuovo fa schifo. Mi sento diversa rispetto a tutti quelli che vivono secondo pregiudizi e luoghi comuni. O rispetto a quelli che pensano di vivere nel posto più figo del mondo e che tutto il resto del mondo è noia.

E’ inconcepibile che non si comprenda che chi ci apre nuove prospettive è una risorsa, non un diverso, non un intruso, non uno strano. Non tutto ci deve piacere, ma almeno non buttare sempre veleno su tutto sarebbe cosa buona e giusta.

Ma veniamo a cose più piacevoli e cioè alla ricetta di oggi. In questo pane c’è un intruso…Si chiama salsa dell’orso e viene dal Trentino Alto Adige e apparentemente non c’entra niente con il pane mediterraneo. Se non fosse che, oltre a contenere un’erba di montagna simile alla cicoria, contiene anche pomodori secchi, i quali sono mediterranei che più mediterranei non si può. E questo a dimostrazione che, se si guardano le cose con occhio scevro da pregiudizi, ci si accorge che non sono poi così diverse dalle cose che  già ci sono note e familiari. In questo pane la salsa dell’orso ci sta alla grande perché inserisce un sapore noto, quello dei pomodori, e uno diverso, particolare, aromatico, quello dell’erba dell’orso appunto. Anzi: quella nota leggermente aspra conferisce un tocco di personalità in più al nostro pane. Eccovi allora la ricetta.

Pane-al-sapore-mediterraneo

PANE AL SAPORE (QUASI) MEDITERRANEO

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INGREDIENTI (per 1 stampo da plumcake):

  • 100 g di pasta madre rinfrescata (o 25 g di lievito di birra)
  • 200 g di acqua tiepida
  • 360 g di farina integrale
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai rasi di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 30 g di salsa dell’orso (o di pomodori secchi tritati)
  • 15 g di capperi tritati
  • 50 g di olive taggiasche denocciolate
  • 2 cucchiai di erbe miste a piacere (rosmarino, erba cipollina, salvia, timo)

COME SI FA:

  1. Mettete la pasta madre rinfrescata in una ciotola. Aggiungete l’acqua e mescolate finché la pasta non si sarà completamente sciolta. Aggiungete la farina, mescolate, coprite con la pellicola trasparente e lasciate  riposare l’impasto per 30 minuti.
  2. Aggiungete lo zucchero, il sale, le erbette e i capperi tritati. Iniziate a impastare e dopo un paio di minuti aggiungete l’olio. Trasferite l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo ancora per 5 minuti.
  3. Appiattite quindi l’impasto e aggungete la salsa dell’orso al centro. Chiudete quindi su se stesso e impastate per altri 5 minuti. Aggiungete per ultime le olive tritate grossolanamente sempre appiattendo l’impasto e richiudendolo su se stesso. Lasciate lievitare per un’ora e mezza in una ciotola coperto da pellicola trasparente.
  4. Procedete ad una prima serie di pieghe. Lasciate riposare ancora per un’ora e fate un’altra serie di pieghe. Lasciate lievitare ancora per mezz’ora.
  5. Rivestite con carta da forno o imburrate uno stampo da plumcake, modellate l’impasto a forma di filone e adagiatelo nello stampo. Copritelo con pellicola trasparente e fatelo lievitare nel forno spento per una notte o comunque per circa sette ore.
  6. Preriscaldate il forno e cuocete per circa 1 ora a 180 gradi.

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