IL CIBO COME RIFUGIO E COME ESPERIENZA.CAKE DI RISO CON ERBETTE E TONNO

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L’altro giorno leggevo l’ultimo post di Marina (La tarte maison) in cui si rifletteva sul cibo come rifugio. Più precisamente Marina raccontava di come la primavera le portasse l’effetto collaterale del cattivo umore, che lei cercava di contrastare cucinando. Quindi la cucina come rifugio.

Ovviamente sono d’accordissimo con lei. Anche per me la cucina è sempre stata ed è ancora adesso il migliore dei rifugi. Prima era un rifugio contro i miei malumori abbastanza ricorrenti. Adesso è un rifugio contro la frenesia della vita di tutti i giorni, che decisamente scorre molto più veloce di qualche tempo fa.

Dopo aver sfidato il traffico, i disservizi dei treni, i capricci del tempo e i casini sul lavoro, qualcuno si rifugia in palestra, qualcun altro si scarica nuotando, altri si concedono una seduta di shopping. Io mi rifugio in cucina. Possibilmente in silenzio o con una musica calda e rilassante. E cucino. Non solo per il blog. Ma anche per la mia famiglia. Perchè preparare qualcosa da surgelare per poi avere un buon pasto pronto quando non si ha tempo è un gesto che mi fa sentire di aver fatto qualcosa di utile e, seppure in minima parte, di aver messo un po’ d’ordine nel caos generale.

Quest’anno però la primavera mi ha portato in dono anche una nuova visione della cucina e del cucinare. Non solo come rifugio. Ma anche come esperienza. In questo la mia nuova cittadinanza (quasi) milanese ha avuto un ruolo rilevante. Milano è il top del cibo come esperienza. Nel senso che ogni giorno ci sono eventi legati al cibo. Potenzialmente ogni giorno si potrebbe assistere a qualcosa di divertente. Partecipare a tutti è davvero impossibile. E infatti, dopo una prima fase di euforia, ultimamente stavo declinando parecchie iniziative.

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Ma poi è arrivata la primavera. E mi sono detta che era un peccato non riuscire a ricavarsi dei piccoli spazi. E allora sono riuscita in extremiis a iscrivermi a un evento organizzato dalla Cucina Italiana in occasione della Food Week organizzata la scorsa settimana. Solo un’oretta di show cooking. Però è un inizio per riprendere a essere un po’ più dinamica.

Sprecare queste occasioni è davvero un peccato. Perchè la cucina può essere intesa anche come una nuova esperienza, in cui imparare sempre qualcosa di nuovo. Per esempio io non lo sapevo mica che la regola per la cottura della pasta è 10:100:1000…cioè 10 grammi di sale, 100 grammi di pasta, 1000 grammi di acqua. O che il salmone si può marinare con la barbabietola rossa.

Tuttavia, se si decide di vivere la cucina in maniera più dinamica, può capitare che non si abbia tempo per preparare la cena. Per fortuna, in un momento di cucina-rifugio, avevo preparato questo cake di riso con erbette e tonno, che si è rivelato provvidenziale. Mangiato a temperatura ambiente, con una citronette di olio, limone, pepe e timo è davvero un piatto adattissimo a una cena primaverile veloce. Ovviamente, essendo un piatto freddo, può essere tranquillamente inserito nel cestino del picnic della domenica. Insomma una bella soluzione pratica, versatile e utilissima per nostre scorribande primaverili. Eccovi quindi la ricetta.

Cake -di-riso-con-erbette-e-tonno

CAKE DI RISO CON ERBETTE E TONNO

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INGREDIENTI (per uno stampo da plumcake):

  • 300 g di riso Carnaroli o Arborio
  • 250 g di tonno sott’olio
  • 1 limone non trattato
  • 1 mazzo di erbette
  • 1 grossa cipolla rossa
  • 4 uova
  • 30 g di grana grattugiato
  • timo
  • olio
  • sale
  • pepe

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COME SI FA:

  1. Lessate il riso per 10 minuti, scolatelo, conditelo con 3 cucchiai di olio, la scorza grattugiata e il succo di 1/2 limone. Lasciate intiepidire.
  2. Tagliate la cipolla. Lavate le erbette, taglitele a striscioline e cuocetele in padella per 5 minuti con la cipolla, 4 cucchiai di olio e un pizzico di sale.
  3. In una ciotola, sbattete le uova, poi unitevi il grana e il timo. Salate e pepate.
  4. Trasferite nella ciotola anche le erbette, il riso e il tonno scolato e spezzettato. Mescolate e versate il composto in uno stampo da plumcake.
  5. Cuocete in forno a 180 gradi per 30 minuti.
  6. Emulsionate il succo del limone rimasto con 4 cucchiai di olio, pepe e sale. Servite il cake freddo con la salsina preparata.

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