QUELLO CHE SO SULLA GRECIA…I KOURABIEDES (O FROLLINI GRECI)

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Mia cognata è greca. E’ una gran bella ragazza ma soprattutto è una bella persona. E’ dolce, generosa, affettuosa e mi ha accolto nella sua vita come se fossi una sorella.

Ma ciò che più conta è che mia cognata è greca.

Prima di lei quello che sapevo della Grecia era quello che avevo imparato sui banchi dell’onorevole Liceo Ginnasio Alfredo Oriani, dove ho passato cinque anni della mia vita a studiare ciò che passava per la testa dei fondatori della civiltà moderna.

Per il resto quello che sapevo era quel poco che avevo visto in gita scolastica nel lontano 1997…Quando per telefonare a casa dovevo andare all’edicola sotto l’albergo e utilizzare un vecchio telefono con la rotella…Quando ci avevano detto, stupidamente, che in Grecia si mangiava male e che sarebbe stato utile mettere in valigia opportuni rifornimenti alimentari…Quando ho scoperto che lo yogurt greco è una vera prelibatezza e ho iniziato a sospettare che ci fosse molto altro da scoprire…

Quando ho incontrato lei, prima di tutto ho avuto la conferma che la lingua greca moderna non c’entra niente con la lingua greca che avevo imparato a scuola. E questo lo sapevo già. Solo che sentirlo con le proprie orecchie rattrista un po’…

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Poi ho passato un Capodanno carinissimo a guardare i video di Anna Vissi e Despina Vandi che in Grecia pare siano delle vere celebrità. E voi direte…vabbè ma potevi vivere anche senza. Ok. Ma io sono tanto curiosa e quel pomeriggio mi sono divertita da matti e ho scoperto un mondo che non conoscevo.

Poi mi ha fatto assaggiare l’olio greco, ma non quello industriale bensì quello che fà il suo papà. E lì ho imparato che l’olio greco non ha nulla da inviadiare all’olio italiano, è solo diverso. E’ di un verde più tendente al giallo, è delicato e ha un vago sentore di frutta e fiori. Sul pane è una vera delizia.

E un’altra volta ho assaggiato la sua versione di galaktoboureko che è un dolce molto famoso in Grecia e nel mondo ma di cui esistono moltissime versioni. E ho imparato anche questo.

E poi, di ritorno da un viaggio a casa, mi ha portato una scatola di questi frollini. Sepolti nello zucchero a velo, hanno una friabilità piacevolissima che mi è rimasta impressa. Non ho mai chiesto a lei se avesse la ricetta…chissà poi perchè. Finchè l’altro giorno ho scoperto che la ricetta era in un libricino di cucina greca che lei ci aveva regalato tempo fa. Ce l’avevo sotto il naso e non me ne ero accorta. Non avete idea della soddisfazione. Sono contentissima. Sono venuti uguali a quelli che mi aveva regalato lei. E allora eccovi subito la ricetta.

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I KOURABIES (O FROLLINI GRECI)

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INGREDIENTI (per circa 30 biscotti):

  • 225 g di burro ammorbidito
  • 55 g di zucchero a velo
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di brandy
  • 350 g di farina 0
  • 115 g di mandorle in polvere
  • zucchero a velo per asciugare e conservare

…………………………

COME SI FA:

  1. In una terrina lavorate per bene il burro ammorbidito insieme allo zucchero a velo fino ad ottenere un composto ben spumoso. Unitevi quindi il liquore e il tuorlo e mescolate. Aggiungete infine la farina e le mandorle in polvere. Lavorate velocemente il composto con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigorigero per 15-20 minuti.
  2. Riprendete l’impasto. Formate delle palline. Date ad ogni pallina la forma di un salsicciotto di circa 4-5 cm di lunghezza, appoggiatelo su un dito e schiacciate verso il basso le due estremità in modo da formare una mezza luna. Disponete i frollini sulla leccarda rivestita di carta da forno, pittosto distanziati tra loro. Mettete la leccarda in frigorifero per almeno mezz’ora. Questo farà sì che, durante la cottura, i frollini mantengano la loro forma.
  3. Fate cuocere quindi i biscotti nel forno già caldo a 180 g per 15 minuti, finchè non saranno sodi e leggermente dorati. Attenzione alla temperatura del forno. I frollini dovranno essere solo leggermente dorati, quasi pallidi. Nel frattempo setacciate uno strato di zucchero a velo in un’ampia teglia.
  4. Lasciate raffreddare leggermente i frollini, quindi disponeteli in un solo strato nella teglia, il più possibile vicini uno all’altro. Setacciatevi sopra abbondante zucchero a velo e lasciateli raffreddare per 3-4 ore.
  5. Conservate i biscotti in un contenitore a chiusura ermetica, bene ricoperti di zucchero a velo.

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