IL PIANO B E CIO’ CHE DI BUONO NE E’ USCITO. TRIFLE CON PANDORO ALL’ARANCIA, CREMA DI FORMAGGIO ALLA ZUCCA E CRUMBLE (O BISCOTTINI) DI MANDORLE

Trifle-al-pandoro

Nella vita è  fondamentale avere un Piano B. Anche se un po’ imperfetto va bene lo stesso. L’importante è uscire in qualche modo dal “cul de sac” in cui siamo finiti. O ci siamo infilati. Perché io stavolta mi ci sono proprio infilata.

La ricetta di oggi doveva essere un bel pandoro. E stop. Avevo deciso il perchè: perché prima o poi dovevo cimentarmi con un dolce tradizionale natalizio. Avevo deciso il come: la ricetta che ritenevo più valida. Avevo deciso il quando: due giorni ad incastro tra le mille cose da fare. Quello che forse avevo sottovalutato è il tempo a disposizione e lo stato d’animo.

Diciamo che mi sono approcciata a questa impresa con una certa stanchezza e con una certa fretta che ovviamente non hanno giovato al suo successo. Il pandoro era buonissimo ma l’estetica non mi ha soddisfatta. Il tempo per rimontare a cavallo purtroppo non c’era e allora ho deciso di rinviare all’anno prossimo. Però non mi andava di uscire proprio sconfitta sconfitta.  Qualcosa di buono da questa esperienza doveva pur uscire.

Per prima cosa c’è di buono che ho imparato tutta una serie di piccole accortezze utili per la riuscita di un pandoro buono e anche bello. Accortezze che ovviamente utilizzerò quando mi ributterò nell’impresa e che avrò cura di riferirvi minuziosamente.

Trifle-al-pandoro

Per seconda cosa ho pensato che potevo inventare una ricetta che avesse tra gli ingredienti anche il mio povero pandoro buono ma brutto. Poi mi è venuto in mente che, all’ultimo showcooking della Scuola della Cucina italiana al quale ho partecipato, lo chef aveva creato una carinissima cheesecake in bicchiere con crema di formaggio alla zucca che mi era piaciuta molto.

Alla fine è venuto fuori questo dolcetto. Un po’ confuso e un po’ anarchico. Sembra un tiramisù perché sotto ha uno strato di pandoro imbevuto di Cointreau. Sembra una cheesecake perchè la crema è una crema al formaggio con la zucca. Ricorda un po’ anche una panna cotta con le briciole croccanti sopra. Che poi non sono venute proprio come delle briciole, ma come dei biscottini nuvoletta. Ricorda anche anche un trifle in cui si intravedono nel fondo del bicchiere i pezzetti di pandoro.

Insomma, non sapevo bene neanche come chiamarlo. Poi in qualche modo ho partorito un nome. E ho concluso così. Con qualcosa in saccoccia. Imperfetto, confuso e anarchico. Ma buono. In fondo questo dolce mi piace perchè rispecchia un po’ anche il mio Natale di quest’anno. Ancora imperfetto, ancora confuso e ancora anarchico. Ma con tanta buona volontà e con discreti margini di miglioramento.

Se volete provarlo, utilizzate la mia ricetta soltanto in maniera indicativa. Scegliete voi se volete più miele, o lo zucchero al posto del miele, o il pandoro aromatizzato diversamente, o le nocciole al posto delle mandorle. Potete proporlo per le feste, ma anche come dolce del riciclo. In fondo è pur sempre un dolce anarchico. Ognuno può fare come vuole…Eccovi quindi la mia (solo indicativa)ricetta.

Dimenticavo: un affettuosissimo buon Natale a tutti voi!!! Ci rivediamo la settimana prottima con l’ultima ricetta del 2017.

Trifle-al-pandoro

TRIFLE CON PANDORO ALL’ARANCIA, CREMA DI FORMAGGIO ALLA ZUCCA E CRUMBLE (O BISCOTTINI) DI MANDORLE

…………………………

INGREDIENTI (per 6 persone):

  • qualche pezzetto di pandoro (tanto da ricoprire il fondo dei bicchieri)
  • 25 g di farina
  • 25 di zucchero al velo
  • 25 g di burro
  • 25 g di granella di mandorle tostate
  • 450 g di formaggio spalmabile (io ho usato la robiola)
  • 100 g di polpa di zucca
  • 70 g di miele di acacia
  • 4 g di colla di pesce
  • 25 ml di latte (o panna)
  • 4 cucchiaini di Cointreau (o di succo d’arancia zuccherato)
  • un pizzico di zenzero
  • un pizzico di cannella

…………………………

COME SI FA:

  1. Mettete a bagno in acqua fredda la colla di pesce.
  2. Sistemate i dischetti di pandoro alla base dei vostri bicchieri. Bagnateli con il liquore (o con il succo di arancia). Mettete in frigo.
  3. Mettete nel forno la zucca tagliata a pezzi e ben coperta da carta stagnola e cuocetela a 170 gradi per circa mezz’ora. Appena sarà cotta eliminate le parti eventualmente bruciacchiate (ma non dovrebbero essercene) e frullatela fino ad attenere una purea. Fate raffreddare per bene.
  4. Mettete in una ciotola o in una planetaria il formaggio spalmabile, la purea di zucca, il miele, lo zenzero e la cannella. Mescolate per bene.
  5. Scaldate il latte e, fuori dal fuoco, scioglietevi la colla di pesce ben strizzata. Unite velocemente il composto alla crema e mescolate nuovamente.
  6. Sistemate velocemente la crema nei bicchieri e mettete in frigorifero. Fate rapprendere per bene. Potete anche congelare i bicchierini e metterli in frigo il giorno prima di servirli per poi completarli con i biscottini all’ultimo momento.
  7. Preparate i biscottini di mandorle. In una ciotola mescolate la granella di mandorle, la farina e il burro fino ad ottenere un composto in briciole. Sistemate le briciole su una placca da forno rivestita di carta e fate raffreddare in frigo per almeno mezz’ora. Cuocete a 160 gradi per 12 minuti. Se le briciole saranno ben fredde otterrete delle briciole croccanti. Altrimenti il composto si appiattirà leggermente e otterrete dei biscottini che andranno comunque benissimo.  Fate raffreddare.
  8. All’ultimo momento aggiungete i biscottini su ogni bicchiere e servite.

 

 

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